Essere turisti nella propria città


“Il lavoro dello scrittore consiste nel dar vita al banale, nel ridestare il lettore all’ eccezionalità dell’esistente”.


Natalie Goldberg nel suo manuale “Scrivere zen” ci insegna a guardare la nostra città con gli occhi che avrebbe un turista; ovvero di trovarci sempre qualcosa di nuovo e bello (che in questo momento storico, mi sembra più che azzeccato).

Se farai così con la tua città, presto vedrai nello stesso modo anche la tua vita!

Perciò rendi omaggio a ciò che è banale:

– le tazzine del caffè ☕

– i passerotti

– i tramezzini al prosciutto

– una candela che brucia

Per favore, aggiungi una voce a questa lista, lasciandola nei commenti.

3 pensieri riguardo “Essere turisti nella propria città

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