Crowdfunding… cos’è?

Per me è un sogno che si realizza!

Per un’autrice esordiente contare su un “esercito” di lettori che tifano per lei, è la più grande fortuna!

Vuoi far parte della mia schiera di valorosi combattenti?!

Vai qui:

https://bookabook.it/libri/sulla-cima-del-mondo/

Liberati della brava bambina

Fatti un regalo per Natale: liberati della brava bambina!

Non sarà facile perché secoli di storia gravano sulle spalle delle donne, ma non è impossibile.
Trov

a la tua strada (possibilmente quella dell’amore) e percorrila, nella consapevolezza che una strada è solo una strada e non c’è un obiettivo.

La destinazione è un moto dell’anima e dovremmo perdere il bisogno di approvazione (mi includo anch’io ovviamente).

Il momento giusto è qualcosa che senti. ⏳

8 donne e 8 storie diverse per capire cosa davvero ti intrappola.
#andreacolamedici  e #mauragancitano  ti spiegano con parole semplici, ma ragionamenti arguti e filosofici perché a sbagliare non siamo noi. Ti insegnano ad uscire da certi meccanismi e  ad andare oltre i tuoi limiti. ️

1) Era ci insegna a non ridurci ad un ruolo.
2) Malefica che la rabbia può essere energia.
3) Elena ci dice che non sei proprietà di nessuno.
4) Difred che la libertà non è mai scontata.
5) Medea ci ammonisce a non rinunciare a parti di te stessa!
6) Daenerys ci mostra che volere il potere non è di per sé sbagliato, ma va affinata l’umiltà!
7) Morgana afferma che se le cose non vanno per il verso giusto, se agisci per uno scopo superiore, troverai sempre la pace.
8) Dina (la mia preferita) ci fa capire che un cerchio di donne è necessario e che anche quando la vita sembra finita, il cambiamento può sempre avvenire.

Quale musa ti ispira di più tra queste?
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#liberatidellabravabambina @tlon #fiorire #donne #booklover #amantedeilibri #filosofia #consiglidilettura #natale2020 #muse @harpercollinsit

Jane di Lantern Hill

“Mamma mi piacciono i pancakes con lo sciroppo di ACIDO!” ha esultato mio figlio dopo averne provato uno.

Pietro (5 anni) ha commesso un “Malapropismo” ovvero ha scambiato una parola (acero) per un’altra (acido).

Non conoscevo nemmeno io questo termine fino a prima di averlo letto in #janedilanternhill ! Malaprosismo è appunto quando si invertono due termini, sia volutamente che accidentalmente.

Ma ritorniamo al testo (favoloso) dell’autrice famosa per “Anna dai capelli rossi” o se vogliamo usare la traduzione letterale “Anne dei tetti verdi”.

Jane è stato scritto dalla Montgomery molto dopo, quando evidentemente era diventata una scrittrice ancora più brava!

Jane è una bambina triste e timida che nel corso del libro si trasforma, fino a diventare una domatrice di leoni!

Nel testo si da molta importanza alle parole perché da esse dipendono la morte e la vita!

In ogni libro imparo qualcosa di nuovo! Spesso capisco  aspetti  di me e mi “ritrovo”, altre volte (come in questo caso) vengo a conoscenza di termini ignoti.

E tu?
Hai mai acquisito nuove conoscenze grazie anche a dei romanzi?
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“Quando sei preoccupata, volgi il tuo sguardo verso le stelle, Jane” diceva il papà. “Ti daranno forza…ti consoleranno…ti daranno equilibrio”. ⭐⭐⭐⭐⭐

Anne di Tetti Verdi

“Anne dei Tetti Verdi” è un libro che “cura”.

La vivace, dolce e intelligente protagonista commuove con la sua storia, coccola con strepitose descrizioni della natura e ci insegna a sognare grazie alla sua fantasia inesauribile.

Sono stata incantata da Anne grazie alla recente fiction, ma ora sono perdutamente innamorata del libro.

Scegliere l’edizione non è stato semplice e ho dovuto fare un’approfondita ricerca, che mi ha portata ad acquistare più libri, tra i quali quello di Lettere Animate perché ha una traduzione letterale con molte note a piè di pagina e l’edizione di Gallucci che mi ha conquistata per le copertine (con le immagini di Netflix).

L’ isola del Principe Edoardo in Canada, è diventata meta di pellegrinaggio dei fans di Anne, nonostante i Tetti Verdi siano solo ricostruiti. L’ autrice è nata lì e in quei luoghi ha ambientato la saga di Anne.

Nel testo sono presenti molti personaggi, che abitano nel “mondo” di Anne e in ognuno di loro la lettrice può riconoscersi.

Il tenero Matthew è il padre che ognuno vorrebbe, la dura Marilla è il punto fermo della famiglia. Diana l’amica indispensabile. Gilbert l’odiato compagno di scuola, ma si sa: chi disprezza ama!



Anche tu hai amato questo stupendo personaggio, magari grazie alla famosa serie animata giapponese?


“Preferirei non passare affatto che essere in una posizione non buona nell’elenco” scattò, e con ciò voleva intendere – e Diana sapeva cosa intendesse – che il successo sarebbe stato incompleto e amaro se non fosse stata davanti a Gilbert Blythe. –

In questo difficile periodo poterci “trasferire” ad Avonlea, almeno grazie alla narrazione della Montgomery, è una grandissima fortuna, una coperta che ci riscalda l’anima.

“Dietro di essi la luna stava sorgendo dal mare che appariva radioso e trasfigurato dalla sua luce. Ogni piccola insenatura lungo la strada piena di curve era una meraviglia di increspature danzanti. Le onde si infrangevano con un dolce fruscio sulle rocce sotto di esse, e l’odore del mare aleggiava nella satura aria fresca.” 

Granciporro

Il nuovo millennio era appena iniziato e io avevo già commesso un granciporro! Ero poco più che ventenne e invece di partire per la Scozia, per fare la ragazza alla pari, decisi di rimanere a casa.
Le ragioni furono diverse (la paura prima di tutto). Ancora oggi me ne pento. Era stata mia la scelta di andare, perché sentivo l’esigenza di conoscere un posto nuovo dove vivere (l’idea era quella di rimanerci almeno sei mesi). Avevo già avvertito amici e parenti e versato una ingente cifra (che poi persi ovviamente). All’ultimo non me la sentii e abdicai.

Qualche anno fa ho deciso di fare una vacanza studio ad Aberdeen, proprio la città che avevo scelto per il mio soggiorno come ragazza alla pari. Ero ormai un’adulta, feci delle amicizie (ma non incontrai nessun italiano) e mi innamorai del paese più settentrionale del Regno Unito, della sua terra selvaggia e del mare del Nord perennemente agitato dal vento. Il mio grande traguardo fu quello di iniziare a sognare in inglese.

Il termine granciporro deriva dal veneziano (gransiporo), composto da granso (granchio) e poro (paguro). Il granciporro è un granchio di mare, una specialità ittica prelibata, molto usata nei ristoranti, ma che non c’entra nulla con i paguri!

Granciporro è anche un errore madornale , un abbaglio, uno strafalcione. In effetti è sinonimo di “granchio” nel detto “prendere un granchio”.

Esempi:

  • Ho preso un granciporro, arrabbiandomi con la persona sbagliata!
  • Per fortuna mi sono accorta del granciporro e mi sono corretta in tempo!

Sono fermamente convinta che più parole conosciamo e meglio possiamo comprendere il mondo, così d’ora in poi cercherò di salvare delle parole desuete dall’oblio!

Granciporro è la prima della lista!

E tu?
Hai mai commesso un granciporro?

Lottare con il tofu

“Lottare con il tofu è perfettamente inutile; non si arriva da nessuna parte.”

Natalie Goldberg usa questa metafora del tofu (formaggio di soia compatto e insipido) per dirci che se non abbiamo voglia di scrivere, combattere contro la nostra pigrizia, sarà come andare a sbattere contro un muro di gomma.

Come sempre l’autrice è generosa e ci mostra diverse vie, per superare l’impasse.

Il primo e più semplice consiglio è quello di ARRENDERSI; ovvero dar libero sfogo alla nostra voce interiore e alle nostre lamentele. Quando avremo finito sarà sufficiente appallottolare il foglio e fare un bel canestro nel cestino.
Poi ovviamente si deve iniziare a lavorare sul serio.
Scrivere, scrivere e basta.

Un altro consiglio è quello di prendere un appuntamento con un’amica per rivedere insieme il lavoro svolto. Nel caso si trattasse di fare sport, l’idea migliore sarebbe quella di condividere con qualcuno l’attività fisica!

La Goldberg ci dice che non aspettò di essere famosa per organizzare corsi di scrittura creativa; ricordandoci che un buon mezzo per imparare è quello di spiegare ad altri quello che abbiamo acquisito, seguendo il detto “Se vuoi imparare, insegna!”

Darsi degli appuntamenti precisi di scrittura, magari segnandoli in agenda è utilissimo per mantener fede agli impegni presi (con noi stesse). In questo periodo in piscina devo prenotare l’allenamento (perché per le norme anti Covid non possiamo essere più di un numero stabilito in vasca) questo mi aiuta moltissimo ad essere sempre presente!

Stabilire delle gratificazioni è un ottimo modo per essere costanti, che siano pasticcini, vestiti, un film o un massaggio poco importa, l’importante è che sia una cosa a cui teniamo veramente!

Quale trucco ti ispira di più? O magari ne hai altri da segnalarmi?

La vita bugiarda degli adulti

Elena Ferrante, chiunque essa sia, non sbaglia un colpo!

(Io propendo per l’ipotesi che dietro la scrittrice ci siano Domenico Starnone e sua moglie.)

Il suo ultimo romanzo “La vita bugiarda degli adulti” ti prende per mano, trascinandoti in una storia avvincente, dalla quale fai fatica a staccarti (soprattutto la sera quando dovresti dormire, ve lo assicuro).

Io l’ho ascoltato, letto magistralmente da Anna Bonaiuto.

Siamo a Napoli, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Giovanna ha 13 anni e narra la sua storia in prima persona. I suoi genitori stanno divorziando e lei tra impulsi sentimentali e sessuali diventa grande.

“Corrado ridacchiò…si tirò giù la chiusura lampo, mormorò dammi la mano…ma poiché ridevo e non gliela davo, me la prese lui con buone maniere. Stringi, disse, no è troppo forte, brava, accusì, non lo hai mai toccato il battilocchio, eh.”

La zia Vittoria, nel bene e nel male, aiuterà Giovanna a comprendere la falsità e l’ipocrisia del mondo.

Un bracciale d’oro fa da filo rosso lungo tutto il libro e si trasforma da monile simbolo d’affetto a catena pesantissima che si vorrebbe strappare.

Questa storia termina con l’inizio della vita adulta di Giovanna e mi sembra fatto apposta dall’autrice per poter continuare con un altro libro!

Che sia di nuovo una saga?!

Ti piacerebbe ?

Argomenti per scrivere

Quando ti siedi alla scrivania e non hai niente da scrivere cosa fai?

Io seguo i consigli di Natalie Goldber e ho sempre un taccuino con me, dove annoto impressioni, sensazioni e ricordi che possono essere una fonte inesauribile di idee.

E se non hai ancora una lista dalla quale attingere?

Non preoccuparti la cara Natalie nel suo manuale ha pensato anche a questa ipotesi e viene in nostro soccorso, dandoci diverse proposte per non fermare il flusso creativo.

Te ne lascio qualcuna:

  1. Descrivi la luce che entra dalla finestra.
  2. Comincia con “Ricordo che…”
  3. Presenta la tua mattinata.
  4. Visualizza un posto che ami, entraci e descrivilo.
  5. Prendi una poesia, un verso qualsiasi e parti da lì.
  6. Che animale sei?
  7. Parla della tua città.
  8. Descrivi tua nonna.

“Cominciate a produrre da soli i vostri materiali e i vostri argomenti su cui scrivere. E’ un ottimo esercizio.”