Essere turisti nella propria città

“Il lavoro dello scrittore consiste nel dar vita al banale, nel ridestare il lettore all’ eccezionalità dell’esistente”. Natalie Goldberg nel suo manuale “Scrivere zen” ci insegna a guardare la nostra città con gli occhi che avrebbe un turista; ovvero di trovarci sempre qualcosa di nuovo e bello (che in questo momento storico, mi sembra piùContinua a leggere “Essere turisti nella propria città”

Siamo liberi di scrivere ciò che vogliamo

Scriviamo per noi stessi, scriviamo anche se non ne abbiamo voglia, come si allena una ballerina o come corre un podista. Scrivere e basta, quando la penna scorre fluida sul foglio, ci rendiamo conto di essere felici. Per quanti di voi è così? Cos’è per voi la scrittura? Come sempre mi ritrovo nelle parole diContinua a leggere “Siamo liberi di scrivere ciò che vogliamo”

Fare il concime non serve solo per far crescere i pomodori

Natalie Golberg nel suo manuale “Scrivere zen” ci insegna che saper aspettare e far sedimentare le esperienze, è fondamentale per poi raccontarle. “Per esempio, è difficile descrivere cosa significhi essere innamorati quando si è nel pieno di una travolgente storia d’amore. Non abbiamo senso della prospettiva.” Così bisogna attendere pazientemente che i nostri sensi assorbanoContinua a leggere “Fare il concime non serve solo per far crescere i pomodori”